American Piè

(Tiè!) 1

American Piè

Malgrado la vistosa firma, si sospetta che American Piè sia opera di rapparagal.

“Se Warhol fosse vivo, verrebbe adoremus come un lampo”, dichiara Gradascio Simercavecci, l’artista paraculo multimediale che ci è già noto per almeno due exploit 2.
A partire da domenica 21 maggio 2017 (e fino a data da cestinare), presso la Sala del Moccio del Museo Prinz und Zessin, sarà in mostra la sua ultima trovata, intitolata American Piè (ma serviva ripeterlo?), una sfida su più fronti: al detto Andy, a Don McLean e alla sfilza di filmini quasi omonimi.
Chi non volesse perdere il proprio tempo e consumare le suole, può sempre scaricare il file png e farselo stampare in qualche print service (tanto i colori risulteranno falsati. Tiè!)
Malgrado la confortante recensione del critico d’arti e massimo rappresentante dell’ortopedia contromanieristica Jacko Witty, c’è da presumere che difficilmente il nostro artista rifiutarolo spiccherà il grande balzo. Ad ogni modo, la Sala espositiva si trova al piano terra.


1 Qui discutono vanamente di “tiè” e “piè”. Ma dov’è Dio – viene quasi voglia di chiedersi – quando questi discutono di ’ste (o “stè”) cose?
2 Il secondo consistente nella fallimentare venture del Moccio.

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