Pasquino

Sempre caro mi fu…

Pasquino - Sempre caro mi fu questo: er mio collo

Il versatile e snodabile rapper romano Pasquino Koulong nel suo tipico aspetto pasquale. (Nel riquadro, come appare normalmente. A Natale non si fa vedere).

Autore prevalentemente di satira socio-politica, Pasquino non disdegna, come in questo caso, ardite escursioni nella tradizione romanesca sposata alla letteratura (“quella più pura / quella più pura”). A ferragosto, forse, canterà per il papa a Castel Gandolfo.
“Magari rappo quarcosa dei li simbolisti argentini. Prima però”, precisa, “me devo da dà ’na regolata a li bracci e trovamme ’n ovo de ferragosto, ché ar Santo Padre je piasce da véde la ggente c’’a schiena dritta e dritto in faccia, sippuro che Egli nun c’ha preconcetti sur tipo de faccia che c’ha un tipo”.

Trascriviamo per intero e leggibilmente la sua satira socio-politica e letteraria composta per Pasqua 2017.

Sempre caro mi fu questo: er mio collo,
xké me serve a portà n’ giro questa,
la mia te-sta la mia te-sta la mia te-sta.

Pe’ quanto poi riguarda la capoccia,
passata Pasqua io ne faccio coccia 1:
la magno e quer che avanza va in saccoccia.


1 Licenza satirica per “coccio”.

PS: Non dimentichiamoci di altri due eroi pasquali, Walter Melon e Esther Hay.

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