Stasera m’imbuto

Movida di imbuti

Stasera m’imbuto Movida di imbuti

La trionfale e sofferta impresa di Rochi Pleraque festeggiata dagli imbuti capi-movida. La reputazione del mago laico è salva; per la faccia bisognerà aspettare gli accertamenti di rito della Croce parapagalese.

Nel corso di una partecipatissima movida di imbuti tenutasi in un angolino del fazzolettìn di prato (per l’occasione tonso a zero), il mago laico Rochi 1 Pleraque, dopo aver scommesso la faccia e parte della sua dubbia reputazione, è riuscito a infilarsi in un imbuto – non senza qualche sforzo, come testimoniano la smorfia addolorata e il rossore del viso, insieme alle gonfie venature del collo taurino. L’impresa è stata resa più ardua dall’obbligo – posto dagli organizzatori dell’imbutamento – che imponeva al Pleraque di cantare la canzone, appositamente scritta per l’evento, Stasera m’imbuto, una sorta di rap r&b che fa così:

Stasera m’imbuto,
stasera m’imbuto,
m’imbuto nell’imbuto.
E facio di tuto,
e facio di tuto,
per imbutarmi nell’imbuto.
Stasera m’imbuto,
sarò molto astuto,
benché pettoruto,
spalluto e gozzuto,
stasera m’imbuto,
nell’imbuto.
(Rip. ad libitum, fino a imbutamento avvenuto).


1 Proprio Rochi (leggi Rochi), quasi come Claudio e dei Legionari – ma più tipo il nome del tuo cagnolino.

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