High Tacchi

La scarpa della felicità

High Tacchi La scarpa della felicità

Il poster ufficiale dell’evento incentrato su High Tacchi. Notevole lo slogan “Non solamente tacchi. Non solamente alti”.

Domenica 4 settembre 2016, presso la Sala (o Stanza) della Cipria del Museo Prinz und Zessin, si terrà, sul far della sera, la presentazione ufficiale dell’ultima creazione dello stilista e informatico di maniera monegasco Jebent Beaugard. Protagonista dell’evento sarà High Tacchi, l’elegante e futuribile scarpa-dispositivo a un tempo da sera, da riposo e da diletto. Detta anche “la scarpa della felicità”, la calzatura per signora 1 consiste per l’esattezza in due scarpe, benché (e qui sta una delle sue geniali funzionalità) da un’indagine di mercato e de gustibus la maggior parte delle potenziali utenti abbia dichiarato di sentirsi momentaneamente pronta all’uso di una. In realtà, stando a un secondo studio di un secondo mercato commissionato da Beaugard a specialisti del settore calzaturiero del tutto smaliziati, sono molte di più coloro che non ne disdegnerebbero l’utilizzo combinato.
Come e perché, il pubblico potrà intuirlo nel corso della soirée assistendo alla dimostrazione che dell’articolo (o articoli) darà la modella monacense (ma di origine monegasca) Trouette.
A dispetto del poster pubblicitario, la scarpa (che, ripetiamo, sta per “scarpe”), dadaisticamente, non è stata concepita per la deambulazione, ma a scopo di relax e per il piacere sia catastematico che cinetico.
Di norma va indossata prima di andare a letto, la sera. Nessuno vieta alle signore di portarle (ma appese al collo o infilate in una borsa) anche di giorno, qualora se ne dovesse presentare un’irresistibile occasione per metterle alla prova.
L’elemento di spicco è costituito – quasi ovviamente – dagli alti (o lunghi) tacchi, due dispositivi collegabili alla scarpa mediante un minuscolo, quasi invisibile, connettore.
High Tacchi funziona a batteria o in modalità ricaricabile. È dotata di tre velocità (ma si pensa già a una quarta) e i primi esemplari dovrebbero essere commercializzati (dipende anche dall’esito della soirée) entro gennaio/febbraio del 2017 nei colori nero classico, porpora, bianco e trasparente.
Staremo (e andremo) a vedere.

Nel corso della manifestazione funzionerà (esternamente alla Sala della Cipria, a ridosso di quella del Moccio: attenzione alle buone maniere…) un fornitissimo chiosco presso il quale il pubblico potrà degustare per lo più birra e salcicce.


1 Secondo voci non confermate, Jebent Beaugard ha già in mente una versione mono per signori.

Lascia un commento

*