Osso di seppia

Better Call Soul?

Osso di seppia - Better Call Soul?
La freccia indica il punto di fuga (non in quel senso, e dài!) dell’Anima, lì, presso l’ombelico. La sottile, irregolare linea grigia è un possibile esempio della traiettoria dell’Anima verso l’alto dei cieli dove la si può ben osservare. In effetti può far pensare a una di quelle presunte astronavi che tanti umani sono soliti avvistare dopo il relativo tramonto delle visioni mistico-religiose. Ma è un Osso di Seppia. Lo è.

Secondo il teologo statunitense Snorkel Plooker (spiritualmente vicino al candidato Donald Trump), l’Anima consiste(rebbe) in una sorta di organo localizzabile, nel corpo umano, internamente al muscolo retto dell’addome, benché non sia caratterizzato da imprescindibile stanzialità: essa può viaggiare a proprio arbitrio e piacimento in ogni dove dell’involucro corporeo (viene portata ad esempio la già sospettata – per ovvie ragioni – e ora filologicamente comprovata presenza sporadica dell’Anima – seppur pagana – di Achille nel tallone dell’eroe greco, da cui il detto: “In ognuno c’è un’Anima di Achille”).
In termini più strettamente fisiologici, l’Anima, a giudizio dell’alto e visionario prelato, ha una forma del tutto simile a quella di un osso di seppia, generalmente d’un bianco perlaceo nitido, in taluni (eppur rari) casi tendente al grigio perla (grigia). L’Anima è elastica e le sue dimensioni variano, ma non sensibilmente, per poterne garantire l’adattamento nei diversi pertugi del corpo in cui essa dovesse compiere un’escursione.
Di norma, l’uomo e la donna comuni hanno un’Anima stabile, che tuttavia non è esente da sortite (talvolta preoccupanti, come vedremo) e divagazioni.
In altri esseri umani, che si distinguono per caratteristiche di eccezionalità, l’Anima tende a collocarsi in punti particolari: in Trump, l’Anima, per gran parte della giornata, cova sotto il parrucchino oppure, specie nei week end, espandendosi a sogliola, assume la forma di un sottobicchiere da whisky o bourbon (con chaser di birra).
La Hillary Clinton – concede con rara onestà teologica il primate – ha due Anime: non è evento raro nella femmina americana, anche se la seconda anima non ha valore probante (ecco perché la citiamo in minuscolo) o valore teologico in genere; non è nemmeno un’anima di riserva: funge da galleggiante salvavita – questo sì – in caso di necessità e/o di pericolo.
Fra gli eroi popolari americani, Plooker cita il celeberrimo e cosiddetto Illinois Enema Bandit, caso singolarissimo (ma non è l’unico) di “portatore di Anima esterna”, privilegio concesso a pochi, fra cui alcuni broker di Manhattan e le genti perdute nella Bowery con i loro carrelli-ripostigli.
Si parlava delle sortite dell’Anima. Diremo di più, e di più grave: è ovviamente possibile perdere l’Anima (i motivi sono molteplici, primo fra i quali la commissione di peccati comuni e abituali oppure inusuali e originali, ma tralasciamo gli elenchi): per caso o per distrazione, il più delle volte. In simili eventualità, l’Osso di Seppia abbandona il proprio naturale contenitore umano attraverso l’ombelico e, seguendo una traiettoria variabile, fugge rapido verso il cielo, laddove si trasforma meravigliosamente per dimensione, fino al punto da assomigliare molto a un oggetto volante non identificato.
È convinzione del teologo che i milioni di avvistamenti di UFO registrati negli ultimi 70 anni siano piuttosto avvistamenti di Anime perdute dai rispettivi proprietari (che spesso non hanno coscienza dello smarrimento dell’anima 1), coloro che andranno a ingrossare le sempre nutrite file di dannati. E non c’è modo, per questi naufraghi della dannazione, di rientrare in possesso del candido, virginale (ancorché spesso lievemente screziato di grigio) Osso di Seppia. I più sensibili all’avvertita mancanza di un’Anima, sofferenti ma non disperanti, già mutando in figure porcine, si sforzano di richiamarla a sé sacrificando ogni grugnante potere della voce: le mani a megafono, si sgolano in direzione dell’Anima-Osso di Seppia lanciando la loro implorazione pietosa: essa li ignora, mentre galleggia in un cielo insopportabilmente giallo alla vista, complice un sole dal nucleo verde, che si amplifica per successive auree di verde sempre più tenue. Tutto grava sull’orfano d’Anima in un colpo d’occhio tecnicolore pastellato e vuoto di altri segni umani, che ogni minuto potrebbe essere risucchiato dal deserto purpureo, di sotto illimitato e asettico porcile.


1 Ironizza il filosofo pseudo-deweyano Dizny Critter: “O non hanno anima dello smarrimento della coscienza?”

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