Ma quali onde gravitazionali!

Pensa un numero

Ma quali onde gravitazionali! Pensa un numero

Il logos di Cacciari (secreto dalla invidiabile capigliatura – e in parte dalla invidiabile barba) intento a forzare il pensiero lucchettato di Odifreddi (secreto dalla sua capigliatura moschettiera).

Bella scoperta”, avrebbe (il condizionale non è del tutto facoltativo) dichiarato l’Odifreddi subito dopo la notizia della scoperta delle onde gravitazionali, pensando verde in volto fra sé e sé «Ve lo do io Einstein».
E infatti Einstein ce lo avrebbe dato, sotto forma di una geniale evoluzione del celebre giuoco matematico-popolare Pensa un numero destinato a rivoluzionare lo stesso.
Trascorsa la notte insonne per escogitare qualcosa di superiore alla bazzecola delle onde gravitazionali, e giunto in breve all’eureka, alle prime luci dell’alba il meologo si sarebbe collegato in streaming con la comunità scientifica internazionale – che in quel momento, impegnata a smaltire la sbornia conseguente ai festeggiamenti tenuti presso l’osteria “Da Ondina (Gravitazionale)” in Trastevere, avrebbe spento desktop e portatili –, per sfidarla come segue: “Chiedetemi un numero da 3 a 3”.
A causa del mancato riscontro, si sarebbe perciò rivolto a un passante di Mestre, sfidando pure lui: “Chiedimi, o passante, di pensare un numero da 3 a 3”.
“Va ben, va ben: pensa un numero da 3 a 3”.
Bello che pensato il numero, l’Odifreddi avrebbe quindi umiliato il passante e la comunità scientifica internazionale con lo sberleffo: “E adesso mica te lo dico, adesso… Cosa pensavi?…”
“Niente, niente, mi gero drio andar a farme una ombreta da la Ondina”.
“Visto?” avrebbe concluso teoreticamente l’Odifreddi.
Non appena l’agenzia Ansa Gravitazionale ha diffuso la scoperta dello iologo, il Mondo, dimenticate le onde, la gravitazione, Einstein, la comunità scientifica universale, il Festival di Sanremo (spesso, erroneamente, detto San Remo) e la Ondina, sarebbe rimasto muto e attonito.
Con la prevedibile eccezione di Cacciari, il quale, contattato l’arcinemico tramite piccione di Piazza San Marco (spesso, erroneamente, detta Pizza Sanmarco), gli avrebbe dato appuntamento presso un logos segreto, preannunciandogli di sapere il numero pensato dal Mastrofisico.
Alle ultime luci del tramonto, trovatisi l’uno di fronte all’altro all’OK Corollario (questo, in verità, il logos segreto, una bettola presso il passante di Chioggia), il Cacciari, in tutta parresia, avrebbe rivelato alla sua vittima il numero da 3 a 3 che costui avrebbe pensato.
Sorprendentemente – data la situazione – anziché sfociare in una baruffa chiozzotta, l’incontro fra i due si sarebbe risolto con questo breve dialogos:
O.: “Ma dimmi, Max: come hai fatto a scoprire il numero che ho pensato?”
C.: “Semplice, Piergy: ti ho letto nel logos grazie ai poteri della mia parousìa e della mia entelechia”.
Non avendo coraggio di chiedere al Cacciari che cosa fossero tutte quelle parole mistiche, l’Odifreddi gli avrebbe sussurrato in un orecchio: “Se vai a raccontarlo in giro, giuro che scrivo sul Nespresso che non sai nemmeno fare le {[(espressioni)]}”.
Cacciari, trattenendo a stento un “Non dire mònade”, avrebbe chiesto drammaticamente ed escatologicamente:
“Il Nespresso?…Intendi il Nespresso nostro?”
“What else?” gli avrebbe sorriso diabolico quel simpatico, rissoso, irascibile, carissimo Odifreddi.


E che, Cacciari ci nascondeva logoi segreti a noi? Ma andiamo, amiconi come siamo… Ecco dunque la rappresentazione grafica del numero verosimilmente pensato da Piergeorgy di Cluny:

numero pensato da Odifreddi

Questo sarebbe un numero da 3 a 3.

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