Sereno è

Visure storiche

Benché al giorno d’oggi sia ormai diventato luogo comune (abitudine) da parte di farabutti e manigoldi d’ogni camminata di vita còlti con le mani nel sacco a commettere atti brutti e impuri (come sgraffignare la marmellata o truffare mamma sui soldini avuti per far la spesa) dirsi fiduciosi e sereni, un tempo analoghi o consimili casi di fiducia e serenità erano molto più rari.
Ecco tre testimonianze visive (tre visure, sostanzialmente: l’una camerale e le altre incisive) decisamente storiche.


lee oswald sereno è

Al grido di “Io uccido un uomo morto!” Jack Ruby dà a Lee Harvey Oswald una di quelle lezioni che difficilmente si dimenticano.

Lee Oswald – dopo aver appena dichiarato mentalmente “sono fiducioso e sereno” – si avvia inconsapevole verso l’eternità.
Fiducioso e sereno (e forse più fondatamente), sulla destra della visura camerale (foto), appare anche il guizzante Jack Ruby, il suo traghettatore verso quel luogo ai più ignoto.

Dopo l’inevitabile fermo di polizia, Ruby avrebbe ammesso di aver voluto esemplarmente punire Lee proprio per un caso di furto scriteriato, nella fattispecie sottrazione indebita di panini ai danni dell’orso Yoghi.
Commentò il (finto) capo della polizia di Dallas: “Ora ho visto tutto”.
“Si riferisce a uno che uccide uno che ha ucciso il Presidente?” chiese scioccamente il (finto) vice-capo.
“Ma no, bestia! Ladri che derubano ladri, boia d’un mannd leather…”


 

luigi xvi sereno è e fiducioso

Stando alla leggenda, ecco l’ultima conversazione fra Luigi XVI e un umano (nell’eccitazione del momento scambiato per de La Rochefoucauld-Liancourt): “Che cos’è, François, una decapitazione?”
“Armeno stavorta c’hai azzeccato”, sentenziò il boia d’un mannd lèder (nel settore).

Nella visura incisiva, Giggi er Capetto (il nick, per Capeto Luigi, non inganni: il pezzo era grosso e di grosse se ne intendeva), il guardo rivolto a un qualche Regno dei Cieli, irradia fiduciosa incoscienza tutt’intorno a sé. Osservando attentamente il labiale, non si può fare a meno di leggere un “So’ sereno come mamma m’ha fatto”.
L’aggeggio sullo sfondo smentirà fiducia e serenità, confermando tuttavia l’incoscienza del XVI.

 

 

 

 

 


Una rana scorticata in attesa di essere galvanizzata dai macchinari di Galvani, dà la netta impressione di essere serena e fiduciosa, perché sa che, proverbialmente, Galvani vuol dire fiducia e – variante meno nota del proverbio-similitudine – serenità.
Non serve spingersi al punto di guardare la visura incisiva per capire che il batrace ha perso la testa. Basta la parola! (Ma questa è un’altra storia – come direbbe Lou Jacobi, detto “Moustache”).

galvani sereno è

Imputato di strage di rane, alla fine del processo Galvani (detto “il Vendicatore delle Mosche”) chiese la parola. Alla domanda del giudice: “Che cosa vuol dire, Galvani?” egli, con serenità, rispose: “Fiducia”.


Ringraziamo Wikipedia (cui per altro doniamo annualmente a piene mani, pressoché bucate) per le immagini.
Wikipedia ricambia.

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