Totò senza accento

“Peppi’, attacca(te) (a) ’sta caciotta!”

(Ue Ue Ue Ue’ll rock you)

Totò senza accento

Che altro rimane da dire al povero Caponi senior dopo aver scoperto che la caciotta in questione è stata prodotta con prelavorati bulgari?
Nell’immagine di refettorio, Totò non aveva ancora perduto l’accento (e il senso dell’umorismo) in seguito alle umoristiche direttive dell’Unione Europea.

 

Come da direttive dell’Unione Europea:
formaggio senza latte;
caciotta senza -tta (o senza cacio, ma solo sui maccheroni);
olio d’oliva senza olive e Braccio di Ferro senza Olivia;
vino senza uva;
raggi ultravioletti senza UV;
mortadella senza ella (solo per il Veneto: mortadella senza elle);
cacao senza ao (escluso Portogallo; ma Portogallo senza porto);
cioccolato senza cacao (ma senza ao e/o senza porto o gallo, anche in Portogallo);
gallo senza gallina;
whisky senza sky;
sky senza stelle;
stelle senza polvere;
polvere senza ombra;
Orazio (di Venosa, ma senza potenza) senza zio;
odi senza amo;
amo senza esca;
canna senza bis;
fine senza inizio;
Gino Paoli senza Senza fine;
et coetera senza et.*

Per venire incontro ai Paesi europei le cui lingue non conoscono l’uso dell’accento grafico sull’ultima sillaba, Totò perderà l’accento medesimo istesso.
In sua vece, sarà possibile usare l’apostrofo.
Come per Peppi’.
Il tutto, senza nulla a pretendere. E in data odierna.

UNO: Eh, ma poi?
UNEO-pea: Ma no, va bene’, si capisce.
UNO: Sì, sì, si capisce.
(UNEO: E tolga quei due accenti.
UNO: Si, si, si capisce.)


* Per te che visiti il blog parapagal come magari: sono aperti i contributi a cose senza.

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