L’Antivangelo (1)

E i ricchi non stanno a guardare

“Non sarà una cruna qualunque a impedirci di entrare nel Regno dei Cieli”

Cruna dell'ago gigante
Guidati da Peter Bellboy, due vecchi ricchi sfondati si apprestano a entrare nel Regno dei Cieli attraversando la (Maxi)Cruna dell’Ago Gigante, mentre i poveri ne fuggono – come è loro costume – vigliaccamente e in preda al panico.

Non le mandano a dire, i ricchi. Stavolta gliele cantano e gliele suonano al Matteo evangelista.
“Non staremo a pigliarcelo in culo da sti stronzetti di poverelli senza reagire”, dichiara il magnate! (con punto esclamativo funzionale) elleno-americano Tetrangelos Merdoch.
Sfidando con queste parole il Vangelo (“è anticostituzionale”, aggiunge), il pontefice piemontese, Cacciari e Odifreddi ad un tempo, l’armatore-inventore ricco sfondato pare aver finalmente risolto l’annoso paradosso (anticostituzionale puro isse) che fino a ieri pretendeva di escludere i suoi simili dal meritato riposo post-terreno.
Rimandando per il momento l’invenzione del microcammello, si è piuttosto orientato all’ideazione della (Maxi)Cruna dell’Ago Gigante, la quale consentirà ai ricchi di entrare finalmente nel Regno dei Cieli senza tante storie.
Ecco il senso dell’Antivangelo secondo Merdoch.
In merito, esprime soddisfazione quell’altro e più importante Matteo, il Pimpinella-Botticella-Sputizzella, che anzi proporrà l’abolizione del pedaggio sui primi due ricchi sfondati per famiglia che, tirate le cuoia, vorranno usufruire del nuovo e più pratico Cancello Perlato.
L’Antivangelo uscirà a dispense. Il primo numero non sarà in edicola a partire dal 16 agosto. I ricchi dovranno cacciare la moneta (“i denari”, suggerisce il Matteo Pimpinella – “D’accordo”, concorda il magnate!).
“E le 5 stelle stanno a guardare”, commenta il Cronin.

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