Bond Apart

“Il mio nome è Bond, Vaga Bond”

di Anglares.

Il mio nome è Bond, Vaga Bond

Lettura automobilstica (Car Reading*dernier cri avant la fusillade) dell’a momenti incredibile storia di Anglares.

 

Ecco una storia commovente, stupida e cupa.

Un tale si presenta al concierge in un albergo e chiede una stanza.
Il concierge (avec brevet fédéral – per giunta) gli chiede il nome.
“Il mio nome è Bond, Vaga Bond, se poi vuole aggiungere ‘signor’…”
“Bene, signor Bond”, annota il concierge (avec brevet fédéral – per giunta).
Gli viene data la stanza numero 35.
Più tardi, il signor Bond, Vaga Bond, scende, e nel restituire la chiave al concierge (avec brevet fédéral – per giunta), dice: “Scusi, non ho memoria. Perciò, ogni volta che tornerò le dirò il mio nome”.
Il concierge pare non scomporsi.
“Dunque”, riprende il tale, “le dirò che il mio nome è Bond, Vaga Bond. A quel punto lei mi ripeterà il numero della mia stanza. Ci siamo?”.
“Bene, signore”, fa il concierge, battendo un ciglio.
Il signor Bond, Vaga Bond, esce dall’albergo, per tornare di lì a poco: “Il mio nome è Bond, Vaga Bond”, dice rivolto al portiere (con brevetto federale – per giunta).
”La sua stanza è la numero 35”.
“Grazie”.

Un minuto dopo, si presenta un uomo molto agitato, lordo di fango, insanguinato e quasi irriconoscibile: “Il mio nome è Bond, Vaga Bond”.
“Come?” si stupisce il concierge (avec brevet fédéral – per giunta). “Il signor Bond, Vaga Bond, è appena salito…”
“Sono io, Vaga Bond che son io (Vaga Bond che non sono altro): sono caduto dalla finestra. Il numero della mia stanza, prego?”


 

* Il Car Reading è appunto l’ultimo grido (prima della fucilazione) degli appassionati di letteratura, specie italiana. Il primo Car Reading si è svolto al Festival della Letteratura dei Morti (o “Letteratura de’ mortiFest”, in svolgimento perpetuo – si veda la pagina web relativa all’evento) di Port de Non (Svizzera, da non confondere il ben più prestigioso) con notevole successo, il successo consistente nell’essersi registrati soli tre feriti in prognosi prenotata e 34 con ferite guaribili in 30 giorni e 29 notti. All’iniziativa hanno partecipato cinque Car Reader (i tre feriti della prognosi) e un pubblico, si calcola, di 80 Car Reading Listeners. Il Car Reading consiste nella lettura di un libro qualunque (cioè di letteratura italiana) da parte di un esperto, spesso consumato Car Reader. Nella vettura può prendere posto, oltre al conducente (non esistono ancora Car Reader-Driver), un numero di uditori (Listeners) proporzionale alla capienza dell’automobile. Nei punti del percorso fuori mano, se ne possono aggiungere fino a 2 o 3 in eccedenza rispetto ai posti, per norma e legge, occupabili dai passeggeri in una data automobile. Vincitore della prima edizione del Car Reading nell’àmbito è risultato il romanzo noir/da ridere Bond Apart, di Daniel Passerella (aka Anglares), di cui si è presentato sopra l’estratto più significativo. Superfluo (o quasi) sottolineare che il libro (nonché l’iniziativa tutta) è uno smaccato plagio della celebre scena (o sequenza) tratta dalla pellicola Band à part, dove il Car Reader ante litteram Sami Frey (Franz Joseph) intrattiene gli annoiati compagni di sventura Claude Brasseur (Arthur Rimbaud) e Anna Karenina**(Odile de Queneau).

** Molti, erroneamente (deglutendo il noto medicamento finalizzato a sedare le fantasie de li nervi degli animi turbolenti), Karina.


Immagine tratta dal film Bande à part, 1964, Jean-Luc Godard.

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