Congegnatori di ansie e tormenti

È nata prima la vittima o il carnefice?

Congegnatori di ansie e tormenti

Vittima e carnefice si intrattengono su un (invisibile) piede di parità presso lo sportello dell’Ufficio Ansie e Tormenti in attesa di dare un volto ai loro congegnatori.
(Illustrazione di rapparagal).

Si sa dell’esistenza di individui che, macchiatisi di delitti orrendi, crimini fra i più atroci, responsabili di infamie inenarrabili, esiliati dalle fogne in cui avevano in un primo momento creduto di potersi spartire il Lebensraum con bruti a loro volta cacciati dai covi di altre bestie non meno infette, abitano sottosuoli dove ottengono una chance per espiare le loro colpe. Sotto l’egida della misericordia, in loculi-uffici, in laboratori-rifugi antiatomici, in segrete di castelli la cui ubicazione è nota solo a individui-ratti dipendenti da droghe senza le quali spasimerebbero di morire anche con la mediazione di lunghe permanenze sulla inquisitoria culla della strega, espletano la loro attività di congegnatori d’ansia quotidiana (serie: tormenti):
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