I due volti di Gennaro

Un thriller pieno di buchi

Risolvi il giallo, tappa i buchi

I due volti di Gennaro Un thriller pieno di buchi

Il curioso rito di due speranzosi turisti presso la (non ancora, ma presto lo sarà) celebre Fontana di Trebbi. Le statue sullo sfondo potrebbero anche essere una banda di truffatori e ladri in attesa di entrare in azione.

Mariano Ricchi Cotilloni – a dispetto del suo primo cognome – era fondamentalmente un povero in canna. Non perché non avesse un lavoro o a causa dello spread (che all’epoca non esisteva), ma solo perché i ladri e i truffatori lo avevano preso di mira fin dal 1996. Mentre scriviamo eravamo nel 2007, per questo scriviamo al passato 1.
Inizialmente, quest’uomo, ai tempi 42enne, era ricchissimo, giacché, grazie a una magia trovata in una sorpresa delle merendine, tutto quello che toccava diventava rame 2. Sicché, un giorno, Ricchi Cotilloni toccò una cittadina di 5.000 abitanti, la quale si trasformò in rame, e lui la vendette a dei ramarri ricavando una più che discreta somma: circa 600 milioni di lire, che all’epoca uno ci poteva fare follie 3.
Si costruì una villa con piscina e nani d’oro nel prato. Non appena una banda di ladri venne a conoscenza di sto fatto, gli entrarono in pieno giorno nella sua proprietà e gli sottrassero nani e tutto.
Ma Mariano non stette a piangersi addosso: non era il tipo. Si ricordò di un vecchio adagio di un poeta vichiano che diceva “Non è vero che tutti sono ladri, e che tutti rubano alla stessa maniera”. Prese l’iniziativa, si recò a Roma, toccò il Colosseo, che, trasformatosi il bel monumento in rame, vendette a uno che commerciava in colossei e fontane di trevi 4, tale Pappo ’o ’Uappo (che non era di Napoli, signori che subito a trarre conclusioni avventate: era di Permeole, provincia di Nuda, Istria 5). Il quale però non era fesso: non passava giorno senza che qualche furbacchione o truffatore non cercasse di fregarlo vendendogli rame che si supponeva di origine legale, ma che non lo era minghia.

CONTINUA


1 Blooper? Anacronismo?
2 Goof? Errore fattuale?
3 Iperbole?
4 Vedi anche, più avanti, i minuscoli di pisa, aifèl, rodi, trebbi: licenza? O ignoranza? O, ancora, ignoranza voluta? Perché, allora, nella didascalia, “Trebbi”?
5 Errore geografico?

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