Se il diavolo veste Prada…

… Chi veste il diavolo? 1

Se il diavolo veste Prada, chi veste il diavolo?
Il diavolo sotto (o fra) le vestite spoglie di due modelle.

“Lei veste Armani?” volle sapere l’ispettore Red Dick.
“Oh no”, sembrò schermirsi l’elegante (Pépé, ndr). “La mamma di Armani veste Armani”.
“Oh…” meravigliò Red Dick. “E chi veste la mamma di Armani?”
“Armani”, fu la ferma risposta.
“Armani? E chi veste Armani?”
“La mamma di Armani veste Armani – o lo vestiva, quand’era piccolo”, specificò l’uomo che dunque non vestiva Armani.
“E chi vestiva la mamma di Armani quando Armani era piccolo?” insisté Red Dick.
“La nonna di Armani vestiva la mamma di Armani”.
“Però quando la mamma di Armani era piccola, suppongo”, suppose l’ispettore.
(…)
“Io non sono un esperto di fa-fa-fa-fa-fashion, ma scommetto che lei veste Prada…”
“Mi dispiace deluderla ma non vesto Prada”, lo deluse Pépé. “Com’è ormai proverbialmente noto, il diavolo veste Prada”.
“Oh…” strabiliò l’ispettore Red Dick. “E – perdoni l’insistenza – chi veste il diavolo?”
“Il diavolo è nudo – come da iconografia”, sentenziò Pépé Satin.
“Tuttavia lei ha appena affermato che il diavolo veste Prada”, obiettò Red.
“Infatti. E lo confermo”, bizantineggiò l’uomo già vittima di disgrazie emarginative e già al soldo di un sado.
“Un momento o più”, si accalorò Red Dick. “I casi sono due: o lei si contraddice o mi sta menando il naso per l’aia”.
“Suvvia, ispettore: proprio da lei non me le aspetto queste cadute logiche. E poi lei sa troppo bene che i casi possono essere infiniti e soprattutto imprevedibili e incontrollabili – spesso irrisolvibili”.
“Non batta intorno al cespuglio. Piuttosto mi risponda come Dio comanda: chi veste il diavolo?” si accese l’ispettore Red Dick.

CONTINUA


1 Da: Il mio regno per una due cavalli – Una scombuiata avventura dell’ispettore Red Dick, capitolo Il barbiere di poltiglia.
Dicono di questo libro-ebook:
Il critico Carlo Boh: “Boh!…”
Il critico argentino Daniel Passerella (non parente, solo assonante, così detto per via del suo dopolavoro, consistente nel farsi camminare sopra dalle modelle, “Now darling stomp all over me!…”), dopo aver scaricato a € 0,89 la versione elettronica di questo libro per nessuno e per nessuno e aver scritto l’unica recensione della sua vita: illeggibile (titolo della recensione).
“L’unico pregio di questo libro e’ (sic) il costo! Il che e’ (sic) tutto dire..(sic, due puntini che tutto dicono)
Non sono riuscito ad andare oltre la quinta pagina… (sic, tre puntini di comprensibile sconforto)”.

Il critico Genio Pantalone critica il critico Passerella: “Ma come fa a contare le pagine di un ebook?”

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