Antologia di poesia comico-realistica: saziate il mondo

e sappia, il mondo, ch’è Natale, perbacco! (sonetto)

Feed the World trent’anni dopo

Il cantante neo-zirlandese Bono Tracko (30 anni dopo) continua a insegnare al mondo come si fa a saziarsi.
Il cantante neo-zirlandese Bono Tracko (30 anni dopo), non datosi per vinto continua a insegnare al mondo come si fa a saziarsi nutrendosi di vecchi cd e audiocassette vintage.

 

GIOVIN SQUASIMODEI 1 DAI GUARDI OTTUSI,
che fieri pestan su talabalacchi 2
o grattan cetre, mentre di sugnacchi 3
unti e bisunti han li estraniti musi,
troban al mondo i loro messaggi clusi,
oscuri e vòti come culdisacchi 4
acché ’l cittino strullo 5 n’almanacchi
grandi pensar del vero circonfusi.
D’esti baccalari 6 dai neri usatti 7,
crin irti e occhi pinti, te tu ne scorgi
– ubiunque eguali a sé – a macchi e mucchi,
dispensar atri canti a’ loro cucchi
sbavanti al culettio d’esti boigiorgi 8
ch’a tempo perso fan li Mori satti.


1 Alterazione popolare di “spasmo di Dio”: di zucca cui fortemente care cloruro sodico; cerebralmente poverelli.
2 Istrumento percussivo che li Mori (Seraceni) dopravan in battaglia; tamburo, potrebbe magari dirsi.
3 Anche sugnaccio, da “sugna”: grasso che se cava di torno torno li rognoni; insomma, strutto, anco.
4 Franciosismo (ingiustificato): cul-de-sac.
5 Du’ bei toscanismi ingiustificati. Strullo: grullo, con corruzione radicale allusiva. Assai diffuso nel Senese. (Ma punto manco altrove in quelle terre, in quelli fini… ah, diobonino, che citt-ator grullino!).
6 S’escludono richiami allo stoccafisso. Baccalaro: da “baccalare” (provenzale: bacalar, “giovine”), nella sua accezione deprezzativa.
7 Sorta di stivali medioevali.
8 Da “Boy George”, minestrello inglese nella voga degli anni Ottanta del secolo trascorso. Addentro alle pratiche della sadomia, costui costruì un’effimera fortuna sulla propria presunta devianza, fortuna che pare sperperasse cammin cammino in quell’altra pratica biasimevole: l’assunzione di spezie, eticamente e legalmente proibite, per vie endovenose, riniche, parenterali, ecc. Ci sparagneremo una nota coll’anticipare che: caratteri come il Ragazzo Giorgio erano bensì affetti dalla più oscura delle devianze: la carità non anonima, ossia un “a buon rendere” che menò al centro dell’interesse internazionale raduni, a scopo beneficente, di acclarati zombie della musica gastronomica ad uso popolare. Il nome Bob Geldof tintinni un campanello per tutti. Cantante-fenomeno di costume, soggetto lombrosabile, trasudante vittimismo irlandese, il B.G., al cacumine della disperazione finanziaria, ideò assembramenti biblici a base di esibizioni/-ismi di cantanti “alla pagina”, ma soprattutto cantanti dimenticati dalla pagina, sepolcri imbigiti che, istigati a pietà e simpatia dalle macchinazioni teurgiche del Geldof (“feed the world”, motteggiò lui un bel giorno), da questa e simiglianti iniziative ebbero agio di darsi una ritinteggiata, e salvarsi così da una quasi certa morte per inedia. Non è del tutto appurato se lo scotto che questi templari dell’altruismo dovettero pagare per il proprio salvataggio sia stato quello di lasciar campati in aria fresca i problemi di pagnotta allora affliggenti que’ popoli che con tanta smania avevan studiato di sfamare.

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