Tragedie (e drammi) di Capodanno

Precediamo il tradizionale bollettino botti e disgrazie di Capodanno, notificatoci dalle brave e belle giornaliste del TG meridiano che gode del più alto indice di gradimento presso le famiglie italiane e che può vantare il più sofisticato senso del macabro, con due incredibili e fatali eventi all’inizio del tunnel del 2014.

Il delitto non del tutto imperfetto

Danilo R., un uomo di anni 45 portati sufficientemente bene grazie all’esercizio fisico e mentale, consistenti – il primo – nella manutenzione di armi da fuoco di precisione e nella passione – il secondo – per il reenactment di dolorosi ma necessari episodi storici (pare avesse già pronto il biglietto aereo per Dallas, dove – secondo quanto sostengono i vicini – intendeva appostarsi, in compagnia di un Carcano M91/38, a un piano alto del Texas School Book Depository in Dealey Plaza in attesa del passaggio del motorcade presidenziale di cui avrebbe fatto immancabilmente parte il Kennedy John – egli credendo fortemente nella reincarnazione e vichianamente nella ciclicità della storia, sempre secondo le affermazioni dei vicini; ma, a parte questo, dichiara forse faziosamente una vicina, era un uomo delizioso), viceversa subitaneamente accecato,  ammutolito e assordato dalla – a quanto pare – gelosia, la notte di San Silvestro (o forse la mattina di San Chiaro, Abate di S. Marcello di Vienne; San Frodoberto, Abate di Moutier-La Celle; San Fulgenzio di Ruspe, Vescovo; San Sigismondo [Zygmunt] Gorazdowski, Sacerdote; Sant’Almachio, Martire; Sant’Eugendo, Abate di Condat; Sant’Odilone di Cluny, Abate; Santa Zdislava, Madre di famiglia – secondo il sito santeparole.it) avrebbe martoriato a morte la convivente, Ombretta N., di anni 59 da compiere, a nutriti colpi d’ascia.
Giunte sul luogo del carnaio, le forze dell’ordine hanno potuto constatare la morte della N. non prima di averle preso il polso (per fortuna già staccato) e posto uno specchietto davanti alla bocca.
Danilo R., tradotto in una galera, si è detto (a segni) sereno e fiducioso nella giustizia.
Serenità e fiducia mai furono meglio ripagate:

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1 Soltanto il 4 marzo 2015 veniamo informati da marsiano che alcune tragedie possono riuscire col buco.


Illustrazioni di Stefano Baratti

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